Biografia

 

Mauro Abbarchi pittore artista di prato
 

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Presentazione dell’Artista

(a cura di Beatrice Senese)

Mauro Abbarchi nasce, cresce e vive a Prato, nel 1967, secondo di due fratelli.

Nel laboratorio di sarta della madre, dove da piccolo passa le giornate a giocare quietamente ai piedi della macchina da cucire, incontra il gusto del “bello”, l’estro nella creazione di un capo ogni volta unico e l’attenzione alla sua rifinizione. Lo stesso amore per la cura del dettaglio e dell’armonia la imparerà, diventato un po’ più grandicello, anche dal padre, muratore “all’antica”, di quelli capaci di tirare su una casa dalle fondamenta al tetto rifinendo ogni particolare con attenzione all’estetica oltre che alla funzionalità.

Le doti di Abbarchi per il disegno emergono già alle elementari: a 10 anni l’insegnante delle elementari, colpita dalle sue potenzialità, gli fa dono, affinché le coltivi, di una valigetta in legno “per pittori”.

Dopo la scuola dell’obbligo, nonostante le sue inclinazioni,  si iscrive ad un Istituto professionale. Siamo negli anni ’70: difficilmente in quest’epoca i figli di operai intraprendono studi artistici, gli studi dovevano portare necessariamente ad un “lavoro vero”.

Infatti dopo alcuni anni di attività come “artigiano”, nel 1987 comincia a lavorare come tecnico della Prevenzione alla USL di Prato.

Intanto, nei ritagli di tempo, ha continuato a coltivare il suo interesse; ma senza ancora un vero studio e una vera applicazione.

La svolta, forse, come in un romanzo, in seguito a una delusione d’amore, arriva finalmente negli anni ’90. Comincia a frequentare artisti, corsi, e scuole d’arte di Prato: la scuola di pittura “La Tavolozza”, vari Corsi del Comune, la Scuola d’Arte Leonardo. Saggia diverse tecniche artistiche: disegno, disegno del nudo, pittura a olio, pittura acrilica, acquerello, affresco, incisione, serigrafia e scultura in legno, gesso e creta.

Conosce artisti locali, come Roberto Diddi, Gelardi Gerardo, Luciano Pancani, Paoletti Enrico, Alpo Bellandi, il Maestro Acquafresca, Vasco Romiti e altri la cui lista sarebbe troppo lunga, e internazionali come Resmi Alkafaji.

Contemporaneamente comincia una stagione di fervido lavoro, produce numerose tele e alcune sculture, si cimenta nella copia di quadri famosi e crea opere proprie sperimentando vari stili, da quello dettato dalla ispirazione più personale a prove modellate su  “classici”.

Nel 1998 ritrova l’amore, incontrando l’attuale compagna, moglie e “musa ispiratrice”, e dedica a questo prorompente sentimento un ciclo di opere che chiama i “paesaggi del cuore”: le tele si succedono come vere e proprie “finestre dell’animo” in cui traspare l’intreccio di sensazioni e riflessioni che lo agitano. È un misto di timori, raffigurati dagli alberi secchi che man mano si ricoprono parzialmente di fronde, ed esaltazione per l’amore nascente, che alla fine prevale e trabocca in prati multicolori, mossi da un vento lieve come da una melodia interiore (“Armonie di campi a fioriti”).

Con questi dipinti realizza le prime vere mostre, nel 1999.

Viene quindi incluso in una rassegna dedicata agli “Artisti Pratesi del 900”, un’iniziativa, realizzata dal Centro d'Arte e Cultura "Assioma" di Prato, in collaborazione con la Provincia, che comprendeva oltre alle mostre di artisti pratesi vecchi e nuovi, una pubblicazione,

Negli anni 2001/2002 tiene il corso di scultura alla Scuola d’arte Leonardo. 

Dalla pittura alla prevenzione

Nel frattempo, lavorando, riprende gli studi nel 2002 e nel 2010 arriva alla Laurea magistrale in Scienze della Prevenzione con un Master in Gestione del Personale.

L’ispirazione artistica alimentata sin dall’inizio da fonti non convenzionali, continua a trovare alimento in ambiti apparentemente distanti dal mondo dell’arte. Si potrebbe dire che la cifra artistica del nostro sia espressa dal termine “contaminazione”.

Abbarchi ha portato la passione per l’arte nel lavoro di tecnico della prevenzione, mescolandola alla passione per il proprio lavoro: utilizzare il linguaggio artistico per comunicare un tema sociale di grande rilievo, far esplodere una rivoluzione culturale, specialmente a partire dai giovani.

Oltre a sfornare depliants volantini e manifestini pubblicitari per convegni e altre iniziative ed impaginare e illustrare un testo prodotto dal Servizio per la prevenzione delle ustioni in tintoria. Nel 2002 è tra gli ideatori di in Concorso rivolto alle scuole, realizzato dalla Provincia insieme alla Azienda USL ed altri enti e associazioni, per l’immagine della locandina della Conferenza Provinciale sulla Sicurezza, e partecipa alla giuria che esamina i lavori prodotti da centinaia di studenti delle superiori. Visto il successo riscosso sin dall’inizio, il concorso è stato ripetuto ogni anno.

Quello che entusiasma Abbarchi in questa attività è il fatto che stimolando la creatività si stimola un apprendimento attivo, non convenzionale: per trovare l’immagine o la frase giusta, folgorante, i ragazzi devono esplorare il tema, analizzarlo, impadronirsene, ma lo fanno in un modo per così dire “partecipativo”, coinvolgente ed emozionante che sicuramente lascia un segno molto maggiore di lunghe e “barbose” conferenze.

Per conto della Regione Toscana nell’anno scolastico 2009-10 collabora anche alla realizzazione di progetti nelle scuole per l’infanzia, elementari e medie (oltre che superiori) - sempre rivolti a sensibilizzare alla prevenzione e far crescere dei consapevoli futuri lavoratori, datori di lavoro, tecnici, progettisti... Il contatto con i bambini e le maestre lo portano a riscoprire l’importanza del disegno nella comunicazione infantile, e come il disegno dei bambini sia espressivo, immediato, sappia restituire e suscitare emozioni. 

Dalla prevenzione alla Pittura

Come si diceva sopra, in Abbarchi il rapporto tra i due mondi è di reciprocità: Abbarchi porta le sue capacità artistiche nel lavoro, ma al contempo il lavoro gli regala nuove ispirazioni.

Nasce così il ciclo più recente, dodici tele come negli antichi lunari, dal titolo “MOviMENTI pericolosi”[1]. Il linguaggio vuol essere chiaro e “facile”, come nei disegni infantili: anche se dietro la semplicità apparente (come nei disegni dei bambini, se si deve prestare fede alla psicanalisi?...) le immagini sono ricche di sottintesi e allusioni, e permettono una interpretazione a “più strati”…

In una ambientazione onirica e “gentile”, popolata di colombe e angioletti, ma in cui non è estraneo un impulso ad innalzarsi (la scala bislacca del primo quadro non fa forse pensare alla Scala di Giacobbe che avrebbe dovuto portarlo al Paradiso?), e però sormontata da una  luna ambigua (come nei tarocchi: meta illusoria, luce ingannevole, tranquillità fittizia, irrazionalità?), sono rappresentate chiaramente alcune delle situazioni più classiche di pericolo, con lo scopo di suscitare nello spettatore una riflessione e di spingerlo a farsi delle domande …

Se le domande saranno sulla irrazionalità di comportamenti pericolosi, o sulle più profonde dinamiche dell’essere, l’impulso umano all’ascesi e l’emotività che lo confonde, o su altro ancora, non è dato sapere …

L’importante in ogni caso – ed è la missione dell’arte - è il lampo che fa andare oltre la superficie, che mette in discussione quello che pensiamo di sapere e di vedere del mondo, rovescia i luoghi comuni, le abitudini, il miope, retrivo e pericoloso “si è sempre fatto così” …

Mi interrompo qui, in attesa di vedere cos’altro avrà in serbo per noi l’Abbarchi nei prossimi anni, per farci sognare e riflettere … O forse volare, sperando che nel mondo dell’arte sia previsto un atterraggio morbido!



[1] “MOviMENTI PERICOLOSI” togliendo “vi” possono diventare “MOMENTI PERICOLOSI”, l’azione imprudente si trasforma nell’attimo fatidico.

 

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Partecipazione a mostre:

- Inizialmente partecipa a diverse mostre collettive realizzate, in Prato, insieme agli allievi dei vari corsi ai quali ha preso parte

- Marzo 1999 mostra collettiva tenuta presso il Centro Donati in P.zza S. Francesco - Pistoia organizzato dall’associazione culturale Francesco Ferrucci

- Aprile 1999 mostra collettiva d’arte contemporanea presso la sede delll’azienda A.P.T. di Montecatini terme organizzata dall’associazione Culturale “Francesco Ferrucci"

- Giugno 1999 collettiva c/o la sede della Scuola d'Arte Leonardo di Prato

- Dal 1 al 9 aprile 2000 mostra collettiva di pittura in via Ricasoli 15, Prato, patrocinata dalla Scuola d'Arte Leonardo

- Giugno 2000 collettiva c/o la sede della scuola Leonardo

- Aprile 2002 Mostra collettiva di pittura organizzata dall’Associazione Artistico Culturale “Il Chiassino” in Via Altopascio 12 Prato

- Giugno 2001 collettiva c/o la sede della Scuola d'Arte Leonardo

- Settembre/ottobre 2002 mostra collettiva tenuta negli spazi del Cassero Viale Piave Prato curata dal Centro d'Arte e Cultura "Assioma" 

- Gugno 2013 mostra collettiva tenuta presso l'atelier di Resmi Alkafaji Via Bologna Prato

- Settembre 2013 Collettiva di pittura presso il Circolo Ricreativo Culturale di Iolo (Prato), P.zza Giuseppe Banchini 5,

- 28 - 29 settembre 2013 partecipa al IX Incontro Artisti Contemporanei, tenuto in via Pisana 17, Pontedera (PI)

- Artista presnte sul sito Pitturiamo

 

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 Partecipazione a premi e concorsi di pittura:

- Giugno 1997 partecipa al 31° Premio Nazionale Città di Lastra, tenuto a Lastra a Signa (FI)

- 15 Giugno 1997 partecipa al 1° Concorso Internazionale pittura e scultura –Gino Signori- organizzato da Area Anziani UISP in Movimento Comitato di Prato

- 26 Luglio 1997 si classifica secondo al concorso di pittura estemporanea  svoltosi a Prato sulle rive del Bisenzio, organizzato dalla Associazione FENALC e dal Comune di Prato

- Luglio-97 partecipa al concorso di pittura estemporanea 4° Premio Adriano Cecioni org, dal Comune di Vaglia (FI)

- Giugno 1998 partecipa al 32° Premio Nazionale Città di Lastra, tenuto a Lastra a Signa (FI)

- 13 Settembre 1998 partecipa al concorso Nazionale di pittura estemporanea tenuto a Bacchereto (PO)

- Settembre 1998 partecipa al concorso Nazionale di pittura estemporanea Premio Francesco Ferrucci tenuto a Gavinana (PT)

- 20 settembre 1998 partecipa al concorso di pittura estemporanea 5° Premio Adriano Cecioni org. dal  comune di Vaglia (FI)

- Giugno 1999 partecipa al 33° Premio Nazionale Città di Lastra, tenuto a Lastra a Signa (FI)

- Settembre 99 si classifica decimo al concorso Nazionale di pittura estemporanea Premio F. Ferrucci tenuto a Gavinana (PT)

- 12 Settembre 1999 partecipa al concorso Nazionale di pittura estemporanea tenuto a Bacchereto (PO)

- 26 Settembre 1999 partecipa al concorso di pittura estemporanea 6° Premio Adriano Cecioni org. dal comune di Vaglia (FI)

novembre 1999 partecipa al concorso Nazionale di Pittura a Salsomaggiore (PR) del quale viene tenuto una mostra collettiva a livello nazionale e redatto relativo catalogo

- Giugno 2000 partecipa al 34° Premio Nazionale Città di Lastra, tenuto a Lastra a Signa (FI)

- Marzo 2001 partecipa al 3° premio di grafica e pittura Franco Morbidelli tenuto dal Comune di Prato Circosc.  Est.

- Settembre 2001 si classifica terzo al concorso Nazionale di pittura estemporanea Premio F. Ferrucci tenuto a Gavinana (PT)

- Settembre 2011 partecipa al cocorso  di pittura estemporanea organizzata a Legri (Cadenzano – FI) da un’associazione per la promozione turistica del luogo

- Novembre 2013 partecipa al concorso Nazionale di pittura organizzato da INAIL con Accademia delle Belle Arti di Pesaro sul tema della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro.

 

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Pubblicazioni

- Catalogo del concorso Nazionale di Pittura a Salsomaggiore (PR) di Novembre 1999

- Catalogo dedicato agli “Artisti Pratesi del 900”, curato dal Centro d'Arte e Cultura "Assioma" di Prato in collaborazione con la Provincia Pubblicato nel 2002

- Copertina di un manuale per il controllo dei carrelli elevatori semoventi redatto dalla Regione Toscana nel 2012

- Copertina di un manuale per il controllo  “Pronto Moda e confezioni tessili” redatto dalla Azienda usl 4 di Prato nel 2013 

 

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MOviMENTI PERICOLOSI (introduzione di Mauro Abbarchi)

Questi dipinti a prima vista suggeriscono altro: il desiderio di ascendere verso posti elevati, cercare di rimanere in equilibrio, volare, sognare … Non subito si percepisce che il tema è la sicurezza del lavoro!

Ma questo è proprio quello che accade sul lavoro. Le persone – i lavoratori, i datori di lavoro – sono spesso accecati dall’opera a cui sono intenti, il risultato al quale vogliono arrivare … e non si rendono conto – proprio come se fosse notte – delle situazioni di rischio a cui si sottopongono per raggiungere ciò che vogliono … forse la luna?

Le situazioni rappresentate spesso non sono lontane da esperienze che tutti hanno fatto: un sorpasso azzardato, un carrello elevatore usato impropriamente, una scala in bilico, una riparazione sul tetto senza un ponteggio intorno … senza rendersi veramente conto di quello che si sta facendo … fino al fatidico “istante” in cui l’equilibrio si rompe, la scala vacilla, ci si sporge un po’ di più dalle forche del carrello … e la luna verso cui si tendevano le mani scivola via irrimediabilmente.

Chi ha veramente fatto l’esperienza di farsi male potrà, speriamo, raccontarvi di come quell’istante abbia scelto proprio lui e come la “sfortuna”, come viene spesso chiamato quel rischio evidente, lo abbia trovato indifeso e incredulo …

Io vorrei soltanto sensibilizzare quella  “vocina interna”  che combatte con l’irragionevolezza , a dar voce più consistente ad una valutazione oggettiva di quello che si vuole fare!

Prato   06/06/2013

                                                                                              Mauro Abbarchi

PS: per coloro che sono interessati a capire come sono passato dalla pittura del 98-2000 a quella di questi quadri, suggerisco di leggere la biografia nei paragrafi -Dalla pittura alla prevenzione - e -Dalla prevenzione alla pittura-

Vedi i dipinti

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