Opere recenti: “sulla sicurezza e salute del Lavoro”

I dipinti che sto realizzando attualmente (dal 2011) hanno come tema ricorrente la sicurezza sul lavoro che troverete nella categoria “pittura” sottocategoria “sul lavoro” dal titolo "MOviMENTI PERICOLOSI".  Le immagini sono affiancare da una breve descrizione del rischio rappresentato.  L’obiettivo è di sensibilizzare lo spettatore al rischio oggetto del dipinto, fornire pochi elementi ma importanti per meglio comprendere ed affrontare le situazioni lavorative rischiose, il tema non è esaurito dall’articolo ma vengono indicati dei link ad altri siti di approfondimento per visionare linee guida, manuali e leggi inerenti tale rischio. Gli argomenti trattati sono repilogati nella tabella sottostante.

MOviMENTI PERICOLOSI

 Se desiderate avere qualche informazione più dettagliata sui dipinti troverete una mia breve intoduzione... cliccando qui

 

 

DIPINTI e RISCHI

Al momento sul sito sono stati pubblicati articoli e opere dedicate i seguenti rischi di più settori lavorativi:

RISCHI derivanti da: uso delle "scale portatili" "potatura" degli alberi all'uso del "trattore" lavori in  "copertura"  all'uso di "carrelli  elevatori"

attività di confezione abiti

Laovori in strada
SETTORE interessato: trasversale a molti settori lavorativi e hobby agricolo, forestale e hobby agricolo e forestale  edilizia ed  impiantistica e hobby depositi di stoccaggio in più settori   tessile

 Trasporti Spedizioni Recapiti a domicilio

Sulla Sicurezza Sicurezza del Lavoro puoi scaricare il nuovo testo unico aggiornato ad Agosto 2013 dal sito del Governo Italiano scarica ora

 



 

Sul tetto ed oltre

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olio su tela 30x60 cm realizzato del 2011, è il primo dipinto del ciclo di opere dedicate alla prevenzione nei luoghi di lavoro intitolata "MOviMENTI PERICOLOSI"

 

Rischi connessi all'uso di scale 

Le scale portatili sono spesso causa di infortunio nei luoghi di lavoro ma hanno una casistica frequente anche nelle abitazioni; come tutte le cadute dall’alto, hanno spesso conseguenze gravi sulla persona infortunata. Dalle scale si cade perchè usate anche quando non sono più in buone condizioni, a volte perché usate in modo scorretto ed altre perché non sono l’attrezzo più adeguato per il lavoro da svolgere. Le carenze che più spesso vengono riscontrate sono: i piedini antisdrucciolevoli deteriorati o mancanti; gradini rotti o pezzi dissaldati; durante l’utilizzo, anche con scale di oltre tre metri di altezza, manca un’altra persona che tenga la scala ferma in basso (tenere la scala al piede) o comunque non è fissata in modo sicuro; la scala viene utilizzata fino all’ultimo gradino disponibile spesso anche montando sul “pianerottolo” (in caso di scalei) che nell’uso previsto servirebbe per poggiare un secchio od altro materiale. Ricordo che il lavoratore dovrebbe lasciarsi sempre 2 o 3 gradini davanti a se, per almeno un metro in modo da avere sempre dove reggersi; già! non dobbiamo dimenticare che durante l’utilizzo il lavoratore deve avere sempre almeno una mano libera per reggersi al montante e non perdere l’equilibrio. Quando si eseguono lavori che prevedono di avere entrambe le mani occupate deve essere ripensato al modo in qui fare quel lavoro, usando un tra battello (piccolo ponteggio) o facendosi aiutare da altri. L’utilizzatore della scala non deve  sporgersi lateralmente ai montanti e non scendere la scala “all’indietro” cioè con le spalle rivolte ad i gradini. Se posso dare un consiglio anche alle casalinghe, quando fate il cambio stagione dall’armadio, provate a farlo dal basso con l’apposito “palo” per le grucce, se poi decidete di usare lo scaleo fatelo con attenzione, fatevi aiutare, salite prima la scala e poi fatevi passare gli abiti, non fate carichi troppo pesi che non si possano portare facilmente con una sola mano, fate le cose con calma!

Per ulteriori approfondimenti potete leggere un altro mio articolo pubblicato su “Toscana RLS” o consultare le linee guida ISPESL  

 

 

 

 

 

 

Il taglio dei rami secchi

 

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olio su tela 30x60 cm, realizzato del 2013, il quadro fa parte della serie di opere dedicate alla prevenzione nei luoghi di lavoro intitolata "MOviMENTI PERICOLOSI"

 

 

 

 

Rischi che si incontrano nella potatura degli alberi 

 Il taglio dei rami, degli alberi e delle siepi ogni anno procura un notevole numero di infortuni anche gravi derivante sia dalle cadute dall’alto che dall’utilizzo di attrezzature molto pericolose (motoseghe, tagliasiepi elettriche, decespugliatori). Spesso accadono anche a persone che in realtà non sono a lavoro, e quindi sfuggono alle statistiche ufficiali degli infortuni sul lavoro dell’INAIL, infatti spesso accadono a persone in pensione che sono rimaste o sono tornate a lavorare i campi, a persone che si improvvisano giardinieri del proprio giardino e spesso anche quello del vicino di casa o del parente (incoscienti che all’inconsapevole  “committente” gli deriverà una responsabilità per lo svolgersi del lavoro).

 Per effettuare tale attività in sicurezza per prima cosa che deve essere valutata, prendendo in considerazione l’altezza della pianta, il tipo di terreno, durata del lavoro,  se l’operazione da fare deve essere realizzata con l’uso di una scala (esistono scale apposite per la potatura di piante a basso fusto come ulivi che hanno tre montanti), o di una piattaforma (cestello) aerea, o di altre attrezzature per il lavoro in quota (scale aeree o tecniche di “tree climbing”), ma deve essere fatta attenzione anche alla scelta  dell’attrezzatura per il taglio. Si ricorda che per la potatura esistono piccole motoseghe molto bilanciate possono essere tenute fra le mani con poco sforzo, dovranno inoltre essere utilizzati anche dispositivi di protezione individuale per ridurre il rischio di taglio. Non dimentichiamo che la parte sottostante alla pianta dovrà esserne inibito l’accesso con delimitazioni o cartelli. Durante queste operazioni deve essere sempre presente almeno una persona a terra per aiutare, controllare, ed eventualmente prestare soccorso.

Quando si tagliano rami importanti si deve tenere in considerazione che il taglio può provocare movimenti del tronco dell’albero, colpi di frusta e altri pericoli.

Detto questo vi posso suggerire che non è il caso di improvvisarsi giardinieri per potare il pino nel giardino di casa, e neanche di chiamare lo zio in pensione che è un bravissimo tuttofare, ma rivolgersi a persone esperte, oltre a conoscere il rischio gli operatori devono essere informati ed addestrati per l’uso di tutte le attrezzature menzionate.

Linne guida: l'uso delle motoseghe portatili per potatura - Gli indumenti di protezione nell'uso di mooseghe

 

 

   

 

 

 

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